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Quella volta che Janis Joplin incantò il pubblico di Woodstock (VIDEO)

Il 1969 è passato alla storia come l’anno in cui a Woodstock si è tentato l’esperimento musicale e umano più naive della storia. “Tre giorni di pace, amore e musica” durante i quali creare un microcosmo utopico. Una porzione ideale dell’umanità che avrebbe dovuto fare da esempio per il resto del mondo. Alla fine Woodstock fu un festival fangoso e avventato, condito da quantità smodate di cannabis e LSD. Ma la sua carica simbolica e i grandi nomi che si esibirono su quel palco vengono ricordati ancora oggi. Tra i tanti Janis Joplin che incantò letteralmente il pubblico accorso al festival.

GLI INVITI RESPINTI PER IL FESTIVAL DI WOODSTOCK

I grandi artisti che si esibirono al festival di Woodstock – tra i quali Jimi Hendrix, Janis Joplin e The Who – sono certamente passati alla storia più dei nomi di coloro che l’invito lo respinsero. Gli organizzatori infatti contattarono anche John Lennon – proponendogli la partecipazione dei Beatles. All’epoca la band britannica era già tecnicamente separata anche se le ultime incisione e lo scioglimento ufficiale arrivarono solo nel 1970. L’autore di Imagine disse dunque che sarebbe intervenuto al festival solo se l’invito fosse stato esteso anche alla band di Yoko Ono. Dato che la Plastic Ono Band non era apprezzata al livello degli altri artisti, si lasciò perdere tutto.

BOB DYLAN, IL MOTIVO PER IL QUALE NON PARTECIPO’ AL FESTIVAL DEL 1969

Bob Dylan – stimato e noto cantautore americano – avrebbe dovuto partecipare a Woodstock, tanto più che era in corso di trattative assieme agli organizzatori. Invece alla fine – a causa della malattia del figlio – si ritirò dall’evento. Per di più i dintorni della sua abitazione – che si trovava proprio nei pressi del luogo del festival – stavano diventando meta di curiosi e fan, creando molta confusione. Dylan tuttavia parteciperà al Festival dell’Isola di Wight – i successivi 30 e 31 Agosto 1969.

GRANDI ASSENTI: ROLLING STONES, DOORS E LED ZEPPELIN

Per quanto riguarda gli altri grandi nomi del panorama musicale internazionale, tutti per un motivo o per l’altro respinsero l’invito a Woodstock. I Rolling Stones si stavano ancora riprendendo dalla tragica e improvvisa scomparsa di Brian Jones. Inoltre Mick Jagger aveva acconsentito a partecipare alle riprese del film Ned Kelly. Secondo successive indiscrezioni sembra invece che la band britannica non fosse stata proprio invitata, in quando non conforme allo stile pacifico e sereno del Festival.

I Doors – dopo lo scandalo di Miami e i continui guai con la legge a causa di Jim Morrison – preferirono annullare tutti gli spettacoli in programma e non considerarono nemmeno l’idea di intervenire a Woodstock. Per quanto riguarda i Led Zeppelin, il manager Peter Grant dirà: “dissi di no perché a Woodstock saremmo stati soltanto un’altra band in scaletta”.

L’ESIBIZIONE MOZZAFIATO DI JANIS JOPLIN A WOODSTOCK

Tra i grandi presenti invece del Festival di Woodstock una delle più apprezzate fu Janis Joplin. Nel 1969 la cantante era all’apice del successo ma stava anche annaspando in un oblio di droghe e sostanze stupefacenti. Quando arrivò sul luogo dell’evento – a bordo di un elicottero che l’aveva prelevata da un motel vicino – rimase stupefatta dall’enorme folla presente. La sua esibizione – una delle più attese insieme a quella di Jimi Hendrix – venne continuamente posticipata a causa dei disguidi e della mancanza di organizzazione.

Mentre attendeva di avvicinarsi al backstage, Janis ingannò il tempo facendo uso di eroina e bevendo smodatamente. Ovviamente, al momento di salire sul palco la sua voce era rauca, la cantante si reggeva a malapena in piedi. “Stanotte non era al meglio – dirà tempo dopo Pete Townshend degli Who[…] ma anche a tarda notte Janis fu incredibile”. Sebbene la Joplin non sia rimasta soddisfatta della sua esibizione, durante il live ebbe modo di riprendersi regalando al pubblico un momento indimenticabile. E’ anche grazie a lei e alla sua impareggiabile voce – uno dei timbri più belli e unici della storia della musica – se il Festival di Woodstock riesce ad emozionare ancora oggi.

 

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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.