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Jim Morrison: il mistero della morte del cantante dei Doors

Jim Morrison è una delle star del Rock più amate ed idolatrate di tutti i tempi. Il leggendario cantante dei Doors viene ricordato per il suo brillante apporto all’iconica discografia della band. Purtroppo, però, come sappiamo, l’epilogo di Jim Morrison non fu affatto idilliaco. Il carismatico frontman, infatti, viene tristemente ricordato per far parte del famigerato Club dei 27; artisti di spicco deceduti a soli 27 anni, in circostanze mai realmente chiarite. Fanno parte della leggenda mostri sacri del Rock come Jimi Hendrix, Kurt Cobain e Janis Joplin.

In ogni caso, sebbene la cause ufficiali della morte del Leader dei Doors fossero state attribuite ad un arresto cardiaco, molte questioni sono rimaste, fino ad oggi, irrisolte. Le circostanze insolite sorte dopo la morte di Jim Morrison, hanno avvolto la vicenda nel mistero. Il mito dei Doors crollò nel 1969 quando, durante un concerto in Florida, Morrison venne arrestato per aver compiuto atti osceni in luogo pubblico; costringendo i promoter a cancellare la maggior parte degli show che la band aveva in programma.

Il tracollo definitivo di Jim Morrison avvenne nel luogo in cui trovò anche la morte. Dopo il suo trasloco a Parigi, nel marzo del 1971, insieme alla compagna Pamela Courson, il cantante dei Doors distrusse il suo fisico, diventando irriconoscibile; portando molte persone a pensare che la sua salute fosse in pericolo.

La storia della morte di Jim Morrison

La storia vuole che i due affittarono un appartamento al numero 17 di Rue Beautreillis. Alle prime luci del mattino del 3 luglio del 1971, Jim Morrison venne ritrovato morto nel bagno di casa sua. Courson chiamò immediatamente i soccorsi, ma questi, arrivarono troppo tardi per rianimarlo. Venne dichiarato morto a causa di un arresto cardiaco dovuto ad un abuso di eroina.  Nonostante Morrison fosse avvezzo alla conduzione di uno stile di vita particolarmente dissoluto, in molti non sono d’accordo con la diagnosi fornita a seguito del suo tragico decesso.

Una delle teorie più accreditate riguardo la morte di Jim Morrison vorrebbe che, dopo aver trascorso una notte all’insegna della musica e degli stupefacenti, il cantante abbia accusato la pesantezza delle sostanze assunte, avvertendo un forte malore. Così, Pamela l’avrebbe accompagnato in bagno per immergerlo nell’acqua tiepida che; si dice aiuti molto in circostanze del genere. In questo caso, però, il procedimento sarebbe risultato inutile.

Mentre secondo alcune scuole di pensiero, Morrison non sia morto in casa sua; ma, bensì, in un locale che era solito frequentare nella Metropoli francese e, successivamente, trasportato fino a casa sua per mascherare l’incidente dai trafficanti, altri credono che, ad oggi, Jim Morrison sia ancora vivo e che faccia il poeta a New York City. Tale teoria nasce dal fatto che, sul suo corpo, non sia mai stato effettuato alcun esame autoptico. Nonostante la morte di Jim Morrison sia avvolta, a distanza di così tanti anni, in un alone di mistero così fitto; quel che è certo è che, la storia del Rock, abbia profondamente risentito della perdita di una delle più grandi menti che abbiano mai scelto di dare voce alle proprie idee servendosi della musica

 

 

 

 

 

 

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Claudio Pezzella, studente in culture digitali e della comunicazione. Appassionato dell'arte in tutte le sue sfumature,alla costante scoperta di nuove frontiere culturali. Chitarrista e compositore polistrumentista impegnato in progetti progressive metal. (email:claudio190901@gmail.com)