gtag('config', 'UA-102787715-1');

Led Zeppelin IV: il mistero dell’album senza nome

Led Zeppelin IV: l’album senza nome

Led Zeppelin IV è sicuramente l’album della band britannica che ha ottenuto più successo. Per molti, guardando alla storia dei brani o ai brani stessi, rappresenta anche il momento più alto della carriera della formazione stessa. I numeri – se si guarda all’ambito commerciale – lo confermano: 1 disco d’oro, 23 dischi di platino a 1 di diamante ottenuti, con oltre 23 milioni di copie vendute soltanto negli Stati Uniti.

Gran parte del successo è derivato anche da tutto ciò che è legato all’album stesso, in termini di mistero e leggende. A partire dal titolo del disco. L’album senza nome non è nuovo nella discografia dei Led Zeppelin, che per problemi con le etichette realizzarono i primi quattro album in studio di fatto senza titolo. Ma la presenza dei quattro simboli (Four Symbols è uno dei nomi con cui è conosciuto l’album) rende il prodotto discografico carico di mistero (clicca qui per saperne di più sui simboli della band).

Tra satanismo e occultismo

I misteri fondamentali riguardano quelli delle due canzoni Black Dog, che apre l’album, e la celebre Stairway to Heaven. Per quanto riguarda quest’ultima le leggende e le accuse si conoscono: i messaggi satanici presenti all’interno della canzone sono ormai un marchio di fabbrica dei sostenitori di queste cospirazioni. In realtà, nonostante i recenti avvenimenti, tutto ciò lascia il tempo che trova e il messaggio satanico che molti giurano di sentire è un semplice effetto uditivo.

Più complessa la situazione di Black Dog, a partire da Hedley Grange, dove i Led Zeppelin registrarono Led Zeppelin IV. La villa rurale inglese era stata un orfanotrofio e manicomio, e intorno alla tenuta si aggirava un cane nero misterioso che si faceva avvicinare solo da Robert Plant. Il cane sparì subito dopo le registrazioni dell’album, creando il mistero che tutti conoscono.

Le canzoni premonitrici di Led Zeppelin IV

Tuttavia, la connotazione principale dell’album non è soltanto quella di occultismo e satanismo. All’interno del disco esistono alcune canoni che parlano di avvenimenti – talvolta tragici, talvolta da interpretare – che non si sono mai verificati prima del 1971. Alcuni, per dinamiche, si sono verificati successivamente, lasciando ancor più scalpore in tutti i sostenitori delle leggende di Led Zeppelin IV.

Tra le canzoni premonitrici di Led Zeppelin IV ci sono sicuramente Misty Mountain Hop, Going to California e Four Sticks. La prima parla di un avvenimento che si sarebbe verificato in futuro; la seconda di un terremoto in California, che non c’era mai stato prima della pubblicazione dell’album. Jimmy Page di rado volle eseguire questa canzone dal vivo. L’ultima, però, è la più emblematica delle tre: essa preannuncerebbe la morte di John Bonham. Il brano parla, infatti, di un gufo che piange lamentandosi, così come accadde la notte in cui morì Bonzo.

Share

Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.