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Marilyn Manson, L’inquietante storia di Lunchbox

Marilyn Manson, leader dell’omonima band, è un personaggio particolare e controverso che continua a sconvolgere tutti da anni. È famoso infatti per il suo stile stravagante e volto all’esasperazione del macabro e del dark. A volte, Marilyn Manson è diventato perfino grottesco. Nonostante questo, la sua grandezza come artista non riguarda solamente il fattore prettamente della cura dell’immagine, ma anche il talento compositivo. I brani della sua band sono pieni spesso di rabbia, ma anche di personalità. Sorprendono per testi intensi e profondi, introspettivi ed estremamente inquietanti. Il loro secondo singolo fu Lunchbox, una canzone che prende posizione contro il bullismo. Scopriamo la sua storia.

La storia di Lunchbox

Il secondo singolo della band Marilyn Manson è una pietra miliare che consacra il loro primo album: Portrait of an American Family. Questo disco contiene moltissimi riferimenti alla cultura americana, soprattutto al cinema e quindi mostra anche un certo eclettismo  lo stesso Lunchbox, il secondo singolo tratto dal disco, ha un riferimento importante alla cultura americana. Infatti, Lunchbox significa “cestino per il pranzo” e secondo una legge del 1972 in America vennero vietati i cestini per il pranzo. Nel video ufficiale posiamo vedere Marylin Manson che incendia il suddetto cestino, in quello che è uno dei tre videoclip in cui il cantante si mostra senza trucco, occasione quindi rara. A proposito di riferimenti culturali, è presente probabilmente nel video una sorta di una citazione a Jimi Hendrix. Infatti, Marilyn Manson che incendia il cestino per il pranzo può ricordarci quando, Jimi Hendrix incendiò la sua chitarra, una scema famosissima.

Il significato del testo

Il testo di Lunchbox è molto controverso. Come sempre succede con le canzoni metal, specie con quelle di Marilyn Manson, sono nate diverse polemiche sui riferimenti alla violenza. Infatti, la canzone racconta di un bambino che a scuola subisce bullismo. Probabilmente è un riferimento anche alla vita di Manson che si è sempre dovuto difendere da punizioni piuttosto severe nella scuola cattolica che ha frequentato. Ciò che ha destato polemiche è la reazione di questo bambino: decide di usare proprio il cestino per il pranzo per realizzare la vendetta, infatti ripete che è ben armato grazie a questo cestino. Vedendo ancora una volta un riferimento autobiogafico, possiamo notare come il bambino parli di un’attesa di diventare una grande rockstar. La canzone senza dubbio mira a denunciare il bullismo nelle scuole ed a mostrare anziché un ragazzo inerme, una vittima che riesce a vendicarsi e ribellarsi. Per molti istiga alla violenza, ma sicuramente ha un significato importante se pensiamo alle problematiche che tuttora il bullismo genera specie nelle scuole.

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Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna, studentessa di Editoria e Scrittura alla Sapienza. Siciliana doc, docente, copywriter. Ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical.