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Cinque canzoni metal contro il bullismo

La musica ha il potere di dare sollievo a tutti noi, di farci stare meglio nei momenti di difficoltà, di farci riflettere e di insegnare qualcosa. Quando si tratta di tematiche complesse una canzone può fare molto, diffondendo messaggi che possano sensibilizzare o aiutare a provare empatia. Il tema del bullismo è a dir poco controverso, ancora oggi si ha difficoltà a parlarne perché è un mostro oscuro della nostra società, ma bisogna farlo. Tanto il genere rock quanto il metal sono caratterizzati dalla presenza di tematiche particolari, spesso cupe, ma anche di argomenti scomodi e riflessioni introspettive. Oggi vi consigliamo cinque canzoni metal contro il bullismo.

Our Last Night – Sunrise

Questa canzone è una delle più famose degli Our Last Night. Infatti, pur essendo loro una band poco conosciuta in Italia, è abbastanza presente specie sul web. Il tema principale è lo sconforto e la tristezza provocati dal bullismo, la canzone vuole rappresentare un messaggio di speranza per chiunque lo abbia subito. In questo caso gli Our Last Night non si sono limitati a sostenere le vittime di bullismo attraverso la composizione, ma anche con il video ufficiale: pubblicato nel 2014, per realizzarlo la band ha collaborato con l’organizzazione anti-bullismo The BULLY Project. 

Three Days Grace – Bully

Già dal titolo si capisce il tema fondante di questo brano, sul cui significato il frontman della band Adam Gontier ha dichiarato su Noisecreep: “Negli ultimi tempi ho visto il mio fratellino, che ha 11 anni, andare a scuola. Sono stato abbastanza vicino a lui, e sono stato in grado di vedere come i bambini sono tra loro, quindi è stata un’idea che era nella mia mente. Crescendo, vedi come i bambini che vengono spinti in giro e vittima di bullismo saranno influenzati da questo più avanti nella vita, quindi volevo scriverne, così ci siamo seduti con la band e abbiamo scritto il testo per questo”. Così la canzone mostra la situazione difficile di un bambino che va a scuola e deve sentirsi osservato, tormentato, dai bulli.

Marilyn Manson – Lunchbox

Secondo singolo della band Marilyn Manson tratto quindi dal loro primo album. Si ispira ad una legge del 1972 secondo cui in America vennero vietati i cestini per il pranzo (lunchbox in inglese). Il testo racconta sostanzialmente di un bambino che a scuola subisce bullismo e usa proprio il cestino per il pranzo per tramare la vendetta, in attesa di diventare una grande rockstar. Nel video ufficiale posiamo vedere Manson che incendia il suddetto cestino, cosa che sembra un riferimento a Jimi Hendrix quando, scena famosissima, incendiò la sua chitarra. Inoltre in generale la storia sembra ricordare quella dello stesso Manson.

Slipknot – Disasterpiece

Corey Taylor si è sempre esposto contro il bullismo, anche perché lo ha subito personalmente. In questo brano ricorda proprio quel bullo che lo tormentava in maniera a dir poco sprezzante. Infatti, mostra il desiderio di fargli del male e di fargli subire tutto il dolore che lui stesso ha provato a causa sua. Si è parlato di questa canzone, però, anche in negativo per la “cattiva influenza” che avrebbe potuto avere sui ragazzi e per due fatti incresciosi che sono avvenuti. Il primo, un omicidio nel 2003 a opera di due persone che uccisero una loro amica mentre recitavano il brano, cosa che è accaduta già in passato con canzoni rock e metal. Poi nel 2008 un bambino in Sudafrica indossò una maschera degli Slipknot a scuola e uccise un altro ragazzo con una spada. Corey Taylor ha risposto a questo incidente dicendo: “Alla fine della giornata, ci saranno sempre disturbi mentali e persone che causano violenza per nessun altro motivo se non quello di essere distrutti e persi“. Asserendo quindi che sicuramente il ragazzo aveva qualche problema mentale. Ad ogni modo, nello stile degli Slipknot il brano è rabbioso ed intenso, mostra più di tutti forse il dramma del bullismo, rappresenta uno sfogo della vittima.

Korn – Faget

Anche qui il frontman della band, Jonathan Davis, racconta la sua personale vicenda. Infatti, quando frequentava il liceo veniva preso in giro perché amava l’arte, ascoltava i Duran Duran, mentre i suoi compagni erano più che altro atleti. Allora era vittima di bullismo, veniva influenzato con termini come “faggot”, che sarebbe l’americano per il nostro “frocio”. Questo mostra che il bullismo parte a volte da cose banali, da un elemento semplice di diversità. Anche in questo caso il cantante si scaglia contro i bulli con odio e rabbia.

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Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna. Siciliana doc, docente, copywriter. Ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical.