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Muse, Quando il figlio di Matt Bellamy prestò il cuore ad una canzone della band

I Muse sono un gruppo musicale brittanico di genere alternative rock. Il loro sesto album, The 2nd Law è uscito nel 2012 e presenta in uno dei singoli una cosa molto particolare: il figlio di Matt Bellamy ha “prestato” il cuore, o meglio, il suo battito per l’intro di una canzone.

The 2nd Law e la voglia di novità della band

The 2nd Law è stato più volte considerato un album in cui i Muse cercano di fare qualcosa di diverso dai precedenti lavori. Innanzitutto è il primo della band che contiene canzoni composte dal bassista Chris Wolstenholme, mentre gli altri testi sono stati composti dal cantante Matthew Bellamy. I testi di Wolstenholme sono molto particolari in quanto si rifanno alla sua vita privata: prima dell’uscita del disco, ha vissuto la delicata esperienza di riabilitazione dall’alcolismo. Su questo tema ha scritto Save Me e Liquid State.

“Save me from my superstitions
Now I’m free from this soul’s condition
Wait just a while
And I’ll greet you with a smile
Hold me ’cause I’m sure I’m hated
Promises they are overrated
Wait just a while
While I’m drowning in denial”.

Tuttavia, la novità principale dell’album non riguarda tanto questo quanto le influenze musicali, più marcatamente riguardanti la dubstep e la musica elettronica in generale. Altre influenze sono state i Queen, Skrillex, U2 e Led Zeppelin.

Follow me ed il battito cardiaco del piccolo Bellamy

Il secondo estratto dell’album fu Follow me, un brano che riprende diversi aspetti musicali di altri lavori precedenti come The Resistance. Fu co-prodotto con la band Nero (che fa proprio composizioni dubstep). L’aspetto sicuramente più originale della canzone è l’intro: Bellamy ha campionato il battito cardiaco di suo figlio (che nel 2012 aveva appena un anno) e lo ha inserito nell’introduzione della canzone. All’epoca quello era il suo unico figlio, nato dalla relazione con l’attrice Kate Hudson, mentre ha di recente annunciato di aspettare il suo secondo figlio, primo insieme all’attuale moglie, la modella Elle Evans. Il fatto che il figlio di Matt Bellamy abbia “prestato” il cuore alla canzone non è chiaramente solamente un esperimento musicale, ma qualcosa che dimostra non solo l’importanza ovvia del figlio nella vita di Bellamy, ma anche come la paternità abbia cambiato il modo di comporre di Bellamy. Ha dichiarato in una intervista a NME:

“Diventare padre ha reso il mio modo di scrivere canzoni più mirato. Non penso che riguardi le mie paure o le mie preoccupazioni. Semmai, le preoccupazioni per il futuro si sono amplificate”.

Chiaramente anche il testo della canzone può suggerire il senso di protezione che in quanto padre Bellamy prova e conosce: la canzone esprime da parte di chi parla la promessa di esserci sempre, una richiesta di fiducia e di complicità.

“When darkness falls
And surrounds you
When you fall down
When you’re scared
And you’re lost, be brave
I’m coming to hold you now
When all your strength has gone
And you feel wrong
Like your life has slipped away
Follow me
You can follow me
And I will not desert you now
When your fire’s died out
No one’s there
They have left you for dead”.
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Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna. Siciliana doc, docente, copywriter. Ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical.