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11 anni fa ci lasciava Michael Jackson: le più toccanti reazioni delle rockstar

Quando il 25 Giugno 2009 venne data la notizia della morte di Michael Jackson qualcosa in tutti noi si è spenta. Innanzitutto, fu sicuramente uno shock perché quell’anno doveva segnare, anzi, il ritorno in grande stile del re del pop. Le prove del tour mai realizzato sono riunite nel film This Is It che uscì dopo la sua morte. Già da questo possiamo notare la meticolosità con cui Michael Jackson lavorava, il perfezionismo, la serietà, ecc. Sicuramente è un artista che è rimasto immortale grazie a tutti i colleghi che ha ispirato, al grande amore dei suoi fan ed alla grande rivoluzione che ha rappresentato nell’ambito musicale e filantropico. Oggi ricordiamo la reazione che diverse rockstar hanno avuto dopo la morte di Michael Jackson.

La reazione di alcune rockstar

Paul McCartney fu subito shockato dalla morte di Michael Jackson. I due sono stati amici per diversi anni, poi, quando Jackson volle acquistare i diritti dei Beatles, McCartney si risentì molto ed il rapporto si interruppe. Tuttavia, ad una simile notizia, l’ex Beatle non poteva restare indifferente e dichiarò a Reuters:

È così triste e scioccante. Mi sento privilegiato ad aver frequentato e lavorato con Michael. Era un eterno ragazzo di grande talento con un’anima gentile. La sua musica sarà ricordata per sempre.

Chi non ha mai messo di essere sua amica è stata invece Diana Ross, che in una lettera alla famiglia spiegò:

Michael era un mio amore personale, una parte preziosa del mio mondo, parte del tessuto della mia vita in un modo in cui non riesco a trovare le parole per esprimere. Michael voleva che io fossi lì per i suoi figli, e ci sarò se loro avessero bisogno di me. Invio il mio amore e le mie condoglianze alla famiglia Jackson.

Poi il chitarrista Slash, con cui Michael Jackson collaborò diverse volte (la più famose quella nella canzone Give in to me, nel cui video ufficiale appaiono insieme), disse:

Uno degli artisti / cantanti / cantautori più talentuosi e dinamici con cui abbia mai lavorato. Sfortunatamente, la controversia che circonda la sua vita personale negli ultimi anni ha messo in ombra i suoi impareggiabili contributi al mondo della musica, che è una tragedia di per sé. Ma la sua musica vivrà per sempre nonostante tutto e la sua memoria sarà adorata e ammirata per gli anni a venire. 

Eddie Van Halen, un altro chitarrista con cui il re del pop collaborò per l’assolo di Beat It, ricordò la sua collaborazione con grande nostalgia:

Sono davvero scioccato; come sono sicuro che il mondo lo sia ascoltando la notizia. Ho avuto il piacere di lavorare con Michael su Beat It nel lontano ’83, uno dei miei ricordi più cari della mia carriera. Michael ci mancherà e possa riposare in pace. 

Rockstar e non solo

Toccati nel profondo dalla morte di Michael Jackson non furono comunque solo rockstar. Infatti, anche diverse autorità importanti si sono espresse in merito. L’allora Presidente Obama, ad esempio, che inviò anche una lettera di condoglianze ai Jackson e pubblicamente dichiarò:

Sono cresciuto con la sua musica. Passerà alla storia come uno dei nostri più grandi intrattenitori. Sono contento di vedere che viene ricordato principalmente per la grande gioia che ha portato a molte persone attraverso i suoi doni straordinari come intrattenitore.

Anche Nelson Mandela, che morì poi nel 2013, pensò a Jackson inviando una lettera alla famiglia:

Ci siamo affezionati a lui e lui è diventato un membro stretto della nostra famiglia. Abbiamo avuto una grande ammirazione per il suo talento che è stato in grado di trionfare sulla tragedia in molte occasioni della sua vita. Michael era un gigante e una leggenda nell’industria musicale e piangiamo con milioni di fan in tutto il mondo. Piangiamo anche con la sua famiglia e i suoi amici per la perdita di un caro amico. Ci mancherà e i ricordi che abbiamo di lui ci saranno cari a lungo.

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Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna. Siciliana doc, docente, copywriter. Ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical.