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David Bowie, Quella volta che rubò un’idea a Mick Jagger

Essere grandi artisti non significa semplicemente avere grande idee, ma anche saper imparare dalle idee degli altri. Naturalmente c’è una grande linea di confine tra imparare degli altri, emularli e copiare spudoratamente. David Bowie ha spiegato più volte di essere un “collezionista”, di apprendere spesso i modi di fare degli altri. Sembra che però David Bowie abbia preso spesso anche le idee di Mick Jagger e che questi non l’abbia presa bene.

David Bowie, un “collezionista” di persone

Diceva il duca bianco in un’intervista a Russell Harty:

“Io credo di essere una persona che può prendere le forme delle persone che incontra. Cambio accento nel giro di pochi secondi quando incontro qualcuno, e prendo il loro accento. Ho sempre notato che io colleziono, sono un collezionista”.

Già queste parole ci permettono di comprendere l’abitudine di Bowie a “prendere spunto” dalle persone, ad osservarle. Il duca bianco era un eclettico, un uomo poliedrico e pieno di interessi che amava osservare le persone e cogliere idee interessanti dal loro modo di essere ed anche dal loro stile. Così avveniva anche coi colleghi.

David Bowie ed il rapporto con Mick Jagger

Vi sono molte speculazioni sul rapporto tra Bowie e Jagger, come ad esempio l’aneddoto che vede i due trovati nudi a letto insieme dalla moglie di Bowie. Non ci sono prove che vi sia stato qualcosa di più tra i due, ma sicuramente c’è stata una grande amicizia. I due hanno cantato insieme “Dancing in the street” ed entrambi hanno spesso dichiarato di avere molte cose in comune, di essere in sintonia sullo stile musicale sia su quello d’abbigliamento. Naturalmente, però, due star di questo calibro non potevano non essere un minimo in competizione. A quanto pare, nonostante ciò, Jagger si fidava di Bowie e gli esponeva le sue idee tranquillamente. Con il tempo, i due cantanti si sono persi di vista e non si sentivano da diverso tempo quando David Bowie è purtroppo scomparso.

Quando David Bowie rubò l’idea a Jagger

Durante un’intervista con la rivista Playboy nel 1976, Bowie si definì un “ladro di buon gusto” soprattutto per quanto concerne la musica. Questo naturalmente spesso e volentieri non veniva preso bene dai colleghi, non che Bowie abbia commesso veri e propri plagi. Tuttavia racconta che Jagger aveva addirittura paura di esporgli le sue idee, sapendo che gliele avrebbe potute rubare. L’intervistatore Cameron Crowe effettivamente trovò un esempio calzante di questo atteggiamento e gli chiese:“È vero che una volta Jagger ti ha detto che stava assumendo l’artista francese Guy Peellaert per la giacca di un album dei Rolling Stones, e sei corso subito per assumere Peellaert per il tuo album, Diamond Dogs, che è stato rilasciato per primo?”. La risposta di Bowie fu divertente quanto sincera:”Mick era uno sciocco”. Infatti, Mick Jagger sapendo come era Bowie non avrebbe mai dovuto mostrargli una sua idea nuova, perché era ovvio che la avrebbe usata.

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Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna. Siciliana doc, docente, copywriter. Ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical.