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Queen: i cinque migliori testi della storica band inglese

24 novembre 1991. Questa infausta data fa breccia negli animi di tutti coloro che hanno amato e continueranno ad amare la voce più prorompente della storia del rock. Freddie Mercury, leader dei Queen, cede alla lotta contro quel male, al tempo incurabile che era l’AIDS, a seguito di una polmonite che aggrava irrimediabilmente le sue condizioni di salute. Freddie si spegne e porta con sé sogni, speranza, amore e un turbine fortissimo di emozioni con cui ha saputo coinvolgere centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo. Con la sua morte, una nube di malinconia e rimpianti avvolge il panorama culturale mondiale, consapevole che non ritroverà mai ciò che Freddie aveva sempre messo in gioco durante ogni sua opera.

Ad oggi, l’opera dei Queen risulta irripetibile e nessuno sognerebbe di accampare pretese su un’eventuale sostituzione di Freddie Mercury, dato il profondo apporto emotivo con cui ha collimato performance e composizione. Egli ha sempre dato tutto sé stesso per ciò in cui credeva. Attraverso questa consapevolezza, Freddie ha saputo rimanere eterno nel cuore del suo popolo.

5) Somebody to love (1976)

Primo singolo estratto da “A Day at The Races”, l’iconica ballata rock parla di un uomo che, afflitto dalla dura realtà sociale in cui è relegato, trova rifugio nella preghiera, chiedendo appassionatamente qualcuno da amare. Si presume che, il leader dei Queen, abbia trovato l’ispirazione per scrivere il testo di questo brano riflettendo sulla vita, in particolare sul suo modo sregolato di percepire le relazioni amorose.

4) Don’t Stop Me Now (1978)

Un inno alla positività e alla determinazione, Don’t Stop Me Now è l’eredità musicale dei Queen per il popolo globale, grazie al suo ritmo incalzante che da più di 40 anni echeggia nelle radio di tutto il mondo.

3) We Are The Champions (1977)

Un successo mondiale, inno trionfale di ogni manifestazione sportiva, un encomio alla determinazione e alla fiamma della speranza che illumina le inibizioni più nere. La giusta spinta verso le vette personali di ogni giorno.

2) Bohemian Rhapsody (1975)

Trattasi del terzo brano più venduto nel Regno Unito. Bohemian Rhapsody è tratta dall’ album “A Night At The Opera” ed è l’archetipo concettuale con cui la maggior parte delle persone identificano i Queen. Una ruggente icona culturale che, da sempre, trasgredisce le limitazioni inibitorie imposte dalla società, una ventata d’emancipazione ed eccentrismo che apre il cuore e la mente di chi ascolta.

1) The Show Must Go On (1991)

Tratta da “Innuendo”, The Show Must Go On è una chiamata alle armi, un grido alla vita da parte di chi, come tristemente sappiamo, di li a poco ci avrebbe lasciati.  Il brano invita a non darsi per sconfitti, a lottare fino all’ultimo nonostante il dolore e di non soccombere alla stregua delle delusioni. La vita va vissuta e le vicissitudini di cui è costellata vanno affrontate. Come l’eroe “desolato” che ci accompagna nel corso del brano, ognuno di noi commette, dietro l’impeccabilità delle nostre azioni piccoli grandi errori, futili agli occhi della società, ma che osteggiano costantemente il quieto vivere individuale. Il testo della canzone è stato scritto principalmente da Brian May, segnato dalle ultime vicende di Freddie Mercury, il quale ha, comunque, concluso l’opera con l’immensità della sua voce e saltuari interventi sui testi.

 

 

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Claudio Pezzella, studente in culture digitali e della comunicazione. Appassionato dell'arte in tutte le sue sfumature,alla costante scoperta di nuove frontiere culturali. Chitarrista e compositore polistrumentista impegnato in progetti progressive metal. (Email:claudio190901@gmail.com)