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Rino Gaetano, La storia di “Io scriverò”

Cosa significa per un artista scrivere? Il mestiere del cantante ed in particolar modo del cantautore non riguarda solamente la composizione delle canzoni. Infatti, un cantautore, per essere veramente tale, non può limitarsi a scrivere di quello che gli va o a fare divertire. Deve fornire anche delle riflessioni, deve dire qualcosa al suo pubblico. Lucio Dalla affermò che questo stile di cantautore fu Fabrizio De André a definirlo, quando per la prima volta mostrò un modo preciso di fare i cantautori. Intellettuale, oppositore, critico, comunque vogliamo chiamarlo, un cantautore può essere un punto di riferimento per molti. Lo è stato anche Rino Gaetano, che anche in seguito alla sua prematura scomparsa continua ancora oggi a farci riflettere. Lui stesso fa una vera e propria dichiarazione di poetica con una canzone meravigliosa, dal titolo Io scriverò.

Resta vile maschio, dove vai?

Resta vile maschio, dove vai? è il divertente titolo del quinto album in studio di Rino Gaetano. La title-track è famosa poiché ha il testo scritto addirittura da Mogol, mentre Rino Gaetano ne curò solamente la musica. Il brano si distingue nell’album per questa differenza di compositore e perché viene citato l’Arpège, un modello di imbarcazione del cantiere Dufour. Fu re-interpretata anche da Patty Pravo, tuttavia non ebbe la stessa risonanza di Ahi Maria, che grazie anche alla versione in spagnolo divenne famosa anche fuori dall’Italia.

Io scriverò e il ruolo del cantautore

Non è un singolo e non è nemmeno una delle tracce più famose da Resta vile maschio, dove vai? Eppure, Io scriverò è una canzone che è stata molto rivalutata e che viene apprezzata ancora oggi. Innanzitutto si può evincere una caratteristica grandiosamente presente nella produzione di Rino Gaetano: la così detta “onestà intellettuale”. Il cantautore è onesto nella misura in cui si dichiara cantore e cantastorie in un testo che spiega gli scopi e i doveri del suo ruolo. Rino Gaetano, come tanti altri prima, insieme e dopo di lui, non ha fatto altro che scrivere. Scrivere del mondo e delle sue “brutture”, sfogarsi, dare voce agli altri ed a se stesso. Così, nella sua semplicità, il significato principale del testo si collega al significato stesso della scrittura e della musica. Sappiamo tutti che Rino Gaetano non fu, come dice, un eroe a tempo perso, ma una pietra miliare della nostra storia musicale.

Io scriverò se vuoi
Perché cerco un mondo diverso
Con stelle al neon e un poco d’universo
Mi sento un eroe a tempo perso
Io scriverò se vuoi
Perché non ho incontrato mai
Veri mattatori e veri ombrellai
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Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna, studentessa di Editoria e Scrittura alla Sapienza. Siciliana doc, docente, copywriter. Ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical.