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Thom Yorke e le sprezzanti dichiarazioni contro gli Arctic Monkeys

Thom Yorke è uno dei cantanti forse più rivoluzionari degli ultimi anni. Frontman dei Radiohead, è un polistrumentista che ha cambiato sicuramente il modo di comporre canzoni. Yorke ha una sua idea di musica molto rigida e precisa. Ci sono varie band con cui i Radiohead sono accostati ed altre con cui sono molto in rivalità, una delle quali è nata da una intervista su NME. Il frontman dei Radiohead Thom Yorke ha parlato degli Arctic Monkeys usando parole sicuramente poco cortesi non solo verso di loro, ma contro l’industria musicale in generale. Gli Arctic Monkeys sono comunque una band di grande successo, grandi esponenti del post-punk revival britannico. Spiccano anche per essere stati tra i primi di fatto a usare lo strumento del web per emergere, essendo sostanzialmente arrivati alla fama grazie al loro profilo Myspace. Ma perché Thom Yorke ha parlato in maniera negativa degli Arctic Monkeys?

Thom Yorke sugli Arctic Monkeys

È proprio forse a causa del modo in cui sono emersi che Yorke non li ama. Infatti, durante l’intervista ha innanzitutto criticato il fatto che l’industria musicale abbia deciso di cercare nuovi talenti su internet, non che sia un mezzo che Yorke condanna, ma sostanzialmente critica la voglia di capitalizzare qualsiasi cosa. Subito dopo, parlando degli Arctic Monkeys li ha sostanzialmente definiti commerciali:

Una buona cosa per la nuova musica sarebbe che il mainstream si sciogliesse un po’ e lasciasse passare le cose. Radio 1 non suonerà nulla di fottutamente decente. Bisogna organizzare la radio.

Secondo Thom Yorke sia per la scelta da internet sia per una minore cura nell’organizzazione della radio, allora, avviene che si dia più visibilità ad altri aspetti.

La replica degli Arctic Monkeys

Ciò che ha fatto più scalpore delle dichiarazioni del frontman dei Radiohead non fu però tanto questo, quanto un’affermazione molto forte, in cui definì ritardati i discografici.

Il fatto che i poveri Arctic Monkeys stiano ricevendo così tanta attenzione si basa esclusivamente sul fatto che il business della musica tradizionale è un mucchio di ritardati, per quanto mi riguarda.

In queste parole Thom Yorke offese sia l’industria musicale sia gli Arctic Monkeys, la cui replica non tardò ad arrivare. Infatti, Matt Helders dichiarò di essersi quasi addormentato al volante dopo aver ascoltato un album dei Radiohead. La rivalità parte da qui e i fan iniziano, come spesso accade, ad essere curiosi e i media a specularci su.

Cosa intendeva davvero Thom Yorke?

Tutto ciò ci lascia presagire che al frontman dei Radiohead questa band semplicemente non piaccia. In realtà, su Gigwise compare poi un articolo in cui Thom Yorke sembra stimare gli Arctic Monkeys per aver resistito alla pressione. Così dichiara:

Quello che mi piace di più di loro è che non permettono a nessuno di comandarli. Questa, per me, soprattutto visto il palco in cui si trovano, è la cosa più importante.

Bisogna allora capire cosa intendesse nella prima intervista. Ha cambiato idea? È più probabile che la critica di Yorke fosse rivolta al mondo discografico e non alla band in particolare. O semplicemente non ama la loro musica, ma ammira il loro atteggiamento.

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Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna, studentessa di Editoria e Scrittura alla Sapienza. Siciliana doc, docente, copywriter. Ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical.