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Ukulele: qual è l’origine del nome?

L’ukulele è uno strumento che ha avuto una grande diffusione nel corso degli ultimi quindici/dieci anni. Piccolo e maneggevole, comodo da portare ovunque con se e più facile da imparare a suonare rispetto a strumenti a corda come potrebbe essere la chitarra.  Infatti, avendo l’ukulele il manico più piccolo, l’approccio allo stesso può apparire più confortante agli occhi di un principiante. Anche i costi, a meno che non si sia professionisti alla ricerca di strumenti di alto livello o addirittura di liuteria, sono molto modici.

“Somewhere Over The Rainbow” 

Probabilmente la scintilla che ha portato all’odierna diffusione è scoppiata in seguito alla pubblicazione della canzone “Somewhere Over The Rainbow” nella versione di Israel Kaʻanoʻi Kamakawiwo’ole, ad oggi la più conosciuta. Artista hawaiano, lo strumento è per lo più collegato per l’appunto a quelle isole nel Pacifico. In realtà lo strumento inizialmente divenne molto popolare in Polinesia. All’inizio del XX secolo ebbe un momento di grande successo, tanto che verranno pubblicate partiture che riportavano tablature apposite per lo strumento.

Ukulele: caratteristiche dello strumento

Dal punto di vista dell’accardutura, questo presenta un elemento che potrebbe sorprendere. Infatti, a differenza degli strumenti a corde comunemente diffusi in occidente, dalla chitarra al violino, che montano le corde in progressione, dal suono più grave a quello più grave, l’ukulele monta le due corde più acute all’esterno e le due più gravi al centro. Ne esistono inoltre di varie dimensioni: baritono, tenore, soprano e contralto, tutti comunque a quattro corde.

Ukulele: cosa significa?

Per risalire invece al significato del nome di questo strumento, bisogna tradurlo in hawaiano. Ukulele risulta così significare “pulce che salta”. Ukulele infatti è la parole ce corrisponde a “pulce”, mentre Lele “che salta”. Questo nome è dovuto alla grande velocità com cui alcuni esecutori erano in grado di suonare. Oltre che nella musica tradizionale hawaiana, nel corso degli anni l’ukulele è stato suonato anche in ambito rock.

Ukulele e musica rock

Molte rock star hanno infatti fatto uso dell’ukulele nelle loro registrazioni. Brian May per esempio lo suonò, nella sua variate detta banjo-elle, in varie tracce contenute in album dei Queen quali Sheer Heart Attack”, “A Night At The Opera” e “A Day At The Races”. George Harrison invece compose il famoso brano “Something” proprio all’ukulele nel 1969. Anche Elvis Presley lo ha utilizzato in canzoni contenute nell’album “Blue Hawaii”. Guardando al panorama della musica italiana, Rino Gaetano lo suonò a Sanremo ’78 durante l’esecuzione del successo “Gianna”.

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Horus Black, al secolo Riccardo Sechi, nasce a Genova nel 1999 in una famiglia di musicisti classici. Appassionato di rock, soprattutto classic rock, cantante e musicista. Pubblica il suo primo album nel 2018. Indirizzo e-mail rsechi99@gmail.com