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Cinque canzoni che hanno rovinato grandi album

La bellezza di alcune canzoni e la bellezza complessiva di un album non necessariamente devono andare di pari passo. Può accadere che un album, nella sua visione generale, sia molto più che bello, ma che alcune canzoni al suo interno non possano essere considerate tali, sia per scelte personali che per scelte critiche. Oggi vedremo cinque canzoni che, a quanto pare, hanno rovinato album di un certo calibro.

Seamus – Pink Floyd

Forse nessuno, a questo punto, si aspettava i Pink Floyd. La band poliedrica e magnetica ha prodotto una discografia di tutto rispetto, spaziando e percorrendo tempi e stili diversi. L’album in cui la canzone inserita è Meddle e basta pensare a capolavori come Echoes – proveniente dallo stesso – per constatare che si tratta di un album di altissimo calibro, destinato, peraltro a segnare l’era del prog rock. Perché allora questa canzone è stata inserita in questa classifica? Sembra non sposarsi bene con l’assetto generale che è stato dato all’album, senza contare che sono stati utilizzati metodi diversi durante la registrazione. Il nome della canzone, tra l’altro, è quello del cane che si sente in sottofondo.

Living Loving Maid – Led Zeppelin

In verità questa canzone non merita di essere criticata sotto il punto di vista della composizione o dell’assetto, anche perché, in linea generale, rientra anche molto bene nel canone dei Led Zeppelin. Sebbene anche qualche membro non la definisca una delle sue preferite, il problema sta nel tono che caratterizza la canzone, poiché riflette i risentimenti di Plant per una ragazza…

Keep Me There – Fleetwood Mac

Al terzo posto tra le canzoni che hanno “rovinato” grandi album, collochiamo questa. Invero, come la precedente, non può essere criticata su certi fronti, ma forse è proprio l’album dove è inserita ad abbassare le aspettative nei suoi confronti.

Kooks – David Bowie

Il contributo dato da questo musicista e artista al mondo della musica rock è indiscutibile. Dallo stile camaleontico e inconfondibile ha prodotto tutti album di un certo spessore, sebbene non ci sia un vero e proprio passaggio fluido tra uno e l’altro. Nonostante ciò, questa canzone viene citata proprio perché non sembra incastrarsi bene con tutti gli altri pezzi interni all’album. Dedicata al suo giovane figlio, ripercorre sicuramente corde molto dolci e sottili, ma manca ancora un po’ prima che Ziggy Stardust prenda forma.

Revolution 9 – The Beatles

Chiude la classifica di queste cinque canzoni un pezzo dei Beatles. Qualche critica può essere fatta a quest’album per la mancata comunicazione che vi era tra i Fab Four in quel periodo, tanto che, se si volesse azzardare un poco, potremmo considerare la tracce come una sorta di singoli che ricadono sotto l’etichetta di Beatles, in questo famigerato album bianco. Revolution 9 può essere considerata come una sorta di collage sonoro che è stato realizzato da John Lennon e che rappresenta, o riesce a incarnare, quelle che erano le incomprensioni tra i membri della band.

 
 
 
 
 
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