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Cinque artisti rock che dopo il successo si sono isolati

Vorremmo tutti avere successo nella vita. Per alcuni, tale successo corrisponde addirittura all’idea di diventare famosi a livello mondiale. Eppure, per quanto questa fantasia ci attragga, non è tutto rose e fiori. La popolarità ha diversi vantaggi, lo sappiamo tutti, ma ha anche degli aspetti estremamente negativi. Ad esempio, il fatto di dover rinunciare alla propria privacy, per cui non si ha più la stessa libertà che si aveva prima. Ci sono diversi artisti che nella loro vita hanno, nonostante il successo, lamentato proprio questa mancanza di privacy ed hanno desiderato di isolarsi dal mondo dello spettacolo ed in generale dai media. Abbiamo deciso di selezionare cinque artisti famosissimi, ma che hanno deciso di non farsi vedere spesso.

John Deacon

Dal 1971 al 1997, John Deacon è stato il bassista dei Queen. Non è facile definire fino a che punto sia arrivata la fama dei Queen, possiamo solo immaginare quanto fosse famoso Deacon all’epoca. Dopo la morte di Freddie Mercury, ha deciso di ritirarsi dal mondo dello spettacolo. Sicuramente ha influito tantissimo in questa decisione la morte del suo amato amico, ma di suo Deacon ha sempre avuto un carattere molto schivo e timido. Ecco perché ha deciso di rimanere nell’ombra.

Bob Dylan

Tra i cinque artisti che si sono isolati ci va anche lui. La visibilità di Bob Dylan è stata data sostanzialmente dalla sua musica e ben poco dalla sua immagine. Infatti, Dylan non ha mai apprezzato stare molto in pubblico, né trovarsi in mezzo alla gente. Così, ha sempre evitato di stare sotto i riflettori e si è sempre sostanzialmente isolato. Pensiamo ad esempio al Premio Nobel, che non ha voluto ritirare di persona proprio per evitare quella situazione.

Syd Barrett

Fino alla sua morte, Syd Barrett non si è mai particolarmente mostrato in pubblico. Un artista che ha in poco tempo conquistato sempre più giovani e non, con la sua creatività e la sua meravigliosa immagine costruita anche nell’ombra dopo che lasciò i Pink Floyd. Un caso di presenza-assenza, le cui motivazioni chiaramente sono legate ad i suoi delicati problemi mentali e con le droghe.

Zack de la Rocha

Forse un nome meno noto rispetto agli altri, ma sicuramente importante. Per il nu metal i Rage against the machine hanno rappresentato un punto di riferimento fondamentale e Zack de la Rocha è stato il cantante della band. Subito dopo aver lasciato la band, ha deciso di “fuggire” dal mondo dello spettacolo, un comportamento insolito specie per il suo genere musicale.

Izzy Stradlin

C’è da esprimere grande solidarietà nei confronti di Izzy Stradlin. Chitarrista dei Guns N’ Roses dal 1984 al 1991, ha anche composto alcune tra le loro canzoni più importanti, come Patience. Il musicista ha deciso di andare in riabilitazione proprio durante un tour, per poi ritrovare una situazione ingestibile con la band. Appena l’ha abbandonata, non ha voluto proseguire la sua corsa alla fama e si è isolato.

 

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Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna. Siciliana doc, docente, copywriter. Ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical.