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Cinque rockstar che hanno avuto una vita tormentata e una fine tragica

Il mondo del rock è meraviglioso, ma anche difficile e controverso. Sono tanti gli artisti morti prematuramente per abuso di droghe o per suicidio, tantissime le storie tristi. Nell’immaginario collettivo naturalmente una rockstar vive una vita senza limiti, “spericolata” e senza regole. Piena di libertà, di bellezza, di eccessi e di cose che noi “persone comuni” non potremo mai permetterci. Eppure tutte queste storie ci ricordano che questo mestiere (perché è prima di tutto un lavoro) non è molto semplice. Essere un personaggio famoso, reggere i tour estenuanti, ecc. non deve essere facile. Vi raccontiamo cinque famose storie di cinque rockstar che per un motivo o per un altro hanno vissuto una vita complicata.

Sid Vicious

Il bassista della band punk rock Sex Pistols è probabilmente uno dei personaggi maggiormente citati quando si parla di oscurità, eccessi e morti tragiche. La storia d’amore che coinvolse Sid Vicious e Nancy è conosciuta da tutti. Ancora prima di trovare la sua amante accoltellata, la vita di Vicious non era semplice. L’eccesso delle droghe a cui entrambi erano abituati era incredibile. Dopo averla trovata morta, fu indagato e poi una volta uscito tentò più volte il suicidio, finché non morì per overdose di eroina.

Kurt Cobain

I Nirvana sono una band che purtroppo è rimasta immortale anche per la tragica storia del suo frontman. Kurt Cobain ha vissuto un dramma per tutta la sua esistenza, anche a causa di vari disturbi di cui soffriva. Tra questi il disturbo bipolare, ma a peggiorare le sue condizioni di salute c’erano, come per Vicious indubbiamente la droga, ancora una volta l’eroina. Di questa sembrava essere pieno quando fu trovato morto. Vi sono diversi dubbi sulla causa, alcuni ancora non credono al suicidio, anche se fu trovata, come sappiamo, una lettera che non sembra lasciare dubbi. Sicuramente Cobain non viveva più bene il mondo della musica, avrebbe voluto essere come Freddie Mercury, come spiega lui stesso. Con la sua morte, Cobain rientra nel così detto Club 27, ovvero quel gruppo di artisti tragicamente morti a ventisette anni.

Jim Morrison

Di questi da parte anche Jim Morrison, il leader dei Doors. Un artista apprezzatissimo, un carismatico musicista la cui figura di “poeta maledetto” ha segnato la storia della musica e non solo. Tuttavia, la sua grande fama è dovuta anche alla morte prematura. Prima di morire Morrison aveva subito un vero e proprio declino, le meraviglie performances di un tempo sembravano a dir poco lontane. Le droghe allucinogene e l’alcol avevano sepolto l’affascinante poeta. Morì giovanissimo ed all’improvviso, fu trovato nella vasca da bagno dalla sua compagna.

Sid Barrett

Quando si parla di artisti tormentati, non si può fare a meno di pensare a Sid Barrett. Il diamante pazzo che aveva fatto brillare i Pink Floyd, che a causa dei suoi problemi psicologici non poté più farne parte. Non è mai stato chiarito di quale malattia mentale soffrisse, ma sicuramente l’abuso di droghe non lo aiutò. Nella sua vita dopo la parentesi con i Pink Floyd si allontanò dal mondo della musica, malgrado la sua tecnica fosse lodatissima e decise anche di dedicarsi soprattutto alla pittura. David Gilmour ha dichiarato che Barrett soffriva di epilessia, mentre altri ipotizzano che furono proprio le droghe a farlo stare male mentre prima non aveva problemi. Non si può dire che la sua morte fu tragica quanto quella di altri, visto che visse fino a 60 anni, ma morì a causa di un tumore e comunque senza rivedere più i suoi compagni per diverso tempo, mettendo una pietra sopra per sempre sul passato.

Janis Joplin

Nella sua brevissima parentesi musicale, Janis Joplin è riuscita a diventare immortale. Infatti, anche lei è morta giovanissima. Una vita brevissima ma intensa, che però fu difficile fin dall’infanzia. Infatti, ebbe un’adolescenza difficilissima a causa dei suoi ideali di uguaglianza, poi all’università fu votata come l’uomo più brutto del campus. Era apertamente bisessuale ed anche questo le provocò diverse ripercussioni. Simili traumi la spinsero verso la droga, a causa della quale avvenne la sua prematura morte.

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Laureata in lettere moderne e laureanda in Filologia moderna. Siciliana doc, scrittrice, ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical.