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Francesco De Gregori, La sua severa opinione su Bruce Springsteen

Siamo tutti profondamente affezionati a Francesco De Gregori. È un cantautore che ci ha fatto emozionare, che ci ha stupito con testi originali e con un fascino insuperabile. Personaggio inizialmente schivo ed anche un po’ snob, con il tempo ha saputo mostrare un profondo cambiamento. Lui stesso riconosce di aver sbagliato alcune azioni, come la causa che intentò contro Gianni Morandi. Bisogna ammettere che De Gregori ha comunque una grande capacità di giudicare e commentare fuori dagli schemi, da intellettuale “impenitente”. Un esempio è la sua opinione nei confronti di un grande artista del rock, Bruce Springsteen, sul quale Francesco De Gregori ha sempre espresso delle opinioni molto particolari. Ricordiamo che il nostro cantautore è un grande amante del rock e sono tanti gli artisti che apprezza, anche se il Boss non ci rientra. Vediamo perché.

Francesco De Gregori su Bruce Springsteen

Il cantautore ha infatti definito Bruce Springsteen un “furbacchione del rock“, spiegando che il Boss ha effettivamente una grande tecnica e volontà ma ciò non basta. De Gregori lo ha paragonato ad esempio alla sua più grande ispirazione, Bob Dylan, asserendo che chiunque avesse ascoltato Dylan non poteva sicuramente lasciarsi conquistare da Bruce Springsteen. Sappiamo tutti l’amore che De Gregori nutre per Dylan. Sarebbe più esatto parlare di stima, ma in questo caso si esagera con i termini perché una simile fedeltà non si è davvero mai vista. Fondamentalmente, quindi, non dobbiamo pensare che il cantautore abbia in qualche modo insultato il Boss, ma che semplicemente preferisca altro. Certo che se De Gregori comincia a paragonare tutti a Bob Dylan, finirà per non ascoltare più altro.

De Gregori:”Springsteen è troppo educato”

Dylan non è il solo grande amore musicale di De Gregori, certo. Da ragazzo aveva una band in cui eseguiva canzoni di Bob Dylan, ma anche di Leonard Cohen. In generale i suoi gusti vanno verso un rock più “sporco” che gli fece definire Bruce Springsteen troppo educato. Naturalmente i fan del Boss non hanno gradito per niente questa sua opinione, ma rimane comunque sempre la sua. D’altra parte, i fan non hanno potuto fare a meno di notare come una canzone di Francesco De Gregori, Un guanto, uscita nel 1996 somigli molto nella sua intro a With every wish, brano Di Bruce Springsteen del 1992.  Conoscendo lo stile di De Gregori e la sua abitudine a dichiarare sempre le citazioni (pensiamo all’intero disco che ha fatto uscire in cui traduce le canzoni di Bob Dylan), non possiamo pensare sia stato un plagio intenzionale. Una cosa però va detto: De Gregori ha ammesso di non aver mai visto il Boss dal vivo e conoscendo la tenacia del cantante sul palco, forse vedendolo cambierebbe idea. E anche se così non dovesse essere, a ciascuno il suo.

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Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna, studentessa di Editoria e Scrittura alla Sapienza. Siciliana doc, docente, copywriter. Ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical. (Domande e proposte: silviargento97@gmail.com)