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I Green Day sono una band punk? La rivelazione di John Lydon dei Sex Pistols

I Green Day sono una band che ha segnato una generazione. Che possa piacere o meno, questo gruppo musicale ha una grande importanza nella storia recente musicale. I Green Day soprattutto al loro debutto sono stati considerati abbastanza trasgressivi e molto punk. Come sappiamo, il punk è un movimento culturale e artistico che si diffuse nella metà degli anni ’70 negli Stati Uniti e nel Regno Unito. Musicalmente i principali esponenti furono i The Velvet Underground, i Ramones ma anche i Sex Pistols. Proprio il frontman della band storica, John Lydon, fece delle dichiarazioni contro i Green Day quando si cominciò a definirli punk, asserendo che se mai potessero essere chiamati “plonk”.  Eppure i Sex Pistols tra tutti sono una influenza importante nella musica dei Green Day. Vediamo cosa avvenne.

Le influenze punk dei Green Day

Sicuramente la band è stata molto influenzata da diversi gruppi punk. Primi tra tutti proprio i Ramones, per i quali Billie Joe Armstrong in particolare nutre una profonda ammirazione. Ma anche i Sex Pistols sono un modello per la band, naturalmente. Hanno rifiutato sempre la definizione di “pop punk”, mentre hanno accettato di essere rappresentanti del Punk revival, ovvero insieme ai The Offspring coloro i quali hanno ripreso tematiche e stile del punk adattate in chiave moderna. Il punto di vista di Lydon che non vuole assolutamente che si chiamino punk può essere rispettato, ma è pur vero che i Green Day hanno rappresentato un modo per dare voce a molti giovani che non si sentivano rappresentati. La loro musica ha spesso costituito, infatti, una feroce critica sociale, ad esempio con American Idiot. 

John Lydon: “I Green Day sono plonk”

John Lydon, proprio colui che fu leader dei Sex Pistols, non ha apprezzato mai molto i Green Day. Ha considerato il punk riferito a loro un azzardo, spiegando che di fatto abbiano preso quel nome, senza esserlo. Li chiama “plonk” che in inglese si può tradurre come “tonfo”. Sostanzialmente li rimprovera di poca originalità, visto che naturalmente il punk non è stato ideato da loro.

“Non tentare di dirmi che i Green Day sono punk. Non lo sono, stanno pianificando e fanno la band su qualcosa che non hanno inventato da soli. Penso che siano falsi. Il governo è contro di te, la polizia è addosso a te. Quindi eccoci lì a respingere tutto ciò e mi fa incazzare che anni dopo una mezza sega come i Green Day salta dentro […]. Non si sono guadagnati le ali per farlo e se fossero veri punk non assomiglierebbero affatto a loro”.

 

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Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna, studentessa di Editoria e Scrittura alla Sapienza. Siciliana doc, docente, copywriter. Ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical.