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Jeff Buckley: i 5 brani più famosi

Jeff Buckely è ad oggi uno degli artisti più noti degli anni ’90. È da specificare”ad oggi”, poiché in vita riscosse successo principalmente in Francia ed in Australia. Fu a seguito della sua morte per annegamento nel Wolf River Harbor, affluente del Mississippi, che il suo nome divenne conosciuto in tutto il mondo. I suoi album in studio sono in tutto tre, di cui due postumi, all’interno dei quali sono racchiusi veri e propri tesori.

“Grace”- “Grace” 1994

Partiamo con la title track del primo album di Jeff Buckley. Il singolo ed in particolare l’album ottennero un ottima reazione da parte di pubblico e critica. Molte star dello show business si espresso positivamente a riguardo. Possiamo a tal proposito citare Jimmy Page e Robert Plant dei Led Zeppelin che dissero: “È il nostro disco preferito del decennio”, o Bob Dylan che ha dichiarato che Buckley è uno dei più grandi compositori della sua generazione.

“Last Goodbye” – “Grace” 1994

Anche “Last Goodbye” è uno dei brani di spicco tra quelli contenuti nell’album di esordio  dell’artista. Il pezzo rappresenta con grande potenza la sua tristezza in ambito amoroso. Il giro di basso fa il suo ingresso nella struttura metrica con una certa prepotenza, così come la chitarra acustica. L’inizio è splendido, in tutta la sua tristezza, è Venne utilizzato nella colonna sonora del film “Vanilla Sky”.

“Lilac Wine” – “Grace” 1994

“Nell’album “Grace”, non erano presenti sono brani inediti, ma anche alcune cover delle canzone favorite da Jeff. Una di queste è Lilac Wine” , una canzone scritta da James Shelton e divenuta poi celebre nella versione cantante dalla grandissima Nina Simone. Risulta evidente il riferimento ad un poeta come potrebbe essere Tom Waits, soprattutto nell’intro quasi interamente parlato. La parte più toccante è comunque quella centrale.

“Hallelujah” – “Grace” 1994

Un’altra celebre cover eseguita da Jeff Buckley, è “Hallelujah” di Leonard Cohen. La sua versione divenne particolarmente famosa a seguito della morte del cantante ed è ad oggi la versione più celebre al mondo, con tutta probabilità. Questa interpretazione venne fatta uscire come singolo solo nel 2007 vendendo milioni di copie, aggiudicandosi dischi d’oro in Belgio, Nuova Zelanda, Regno Unito e Svezia, e quello di Platino in Australia e Stati Uniti.

“Everybody Here Wants You” – “Skatches For My Sweetheart The Drunk” 1998

Passiamo da “Grace” al secondo album del cantante intitolato “Skatches For My Sweetheart The Drunk”. Con “Everybody Here Wants You” si sente immediatamente dall’intro che questo brano fa parte di un differente progetto. Con una chitarra elettrica che ricorda vagamente i Nirvana e un piglio più nervoso e meno docile.

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Horus Black, al secolo Riccardo Sechi, nasce a Genova nel 1999 in una famiglia di musicisti classici. Appassionato di rock, soprattutto classic rock, cantante e musicista. Pubblica il suo primo album nel 2018. Indirizzo e-mail rsechi99@gmail.com