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Muse, Le più belle cover della band

I Muse hanno una grande cultura musicale. Il loro stile è stato influenzato da tantissimi artisti e band classici che hanno segnato la storia della musica. Non solo questo, naturalmente i Muse hanno saputo riprendere idee e caratteristiche anche dai loro contemporanei, creando un sound riconoscibile ed apprezzatissimo. Lo stile della band è amato dagli ammiratori più accaniti, ma anche se non dovessero rientrare nei nostri gusti, non possiamo dire che abbiano toppato con le cover. In virtù proprio della grande cultura musicale, hanno saputo re-interpretare brani senza snaturare il senso e portando rispetto all’originale. Abbiamo scelto le quattro cover migliori dei Muse!

Nina Simone – Feeling Good

Questa canzone nella versione dei Muse è stata, secondo NME, nominata la più bella cover di tutti i tempi. Effettivamente è una delle più riuscite della band, usata spesso come colonna sonora di serie televisive soprattutto, ad esempio la troviamo all’inizio di un episodio di Queer as folk USA. Questa versione, che sicuramente riprende un brano bellissimo ed iconico, ha la capacità di portarti in un altro mondo e di farti rilassare tantissimo, anche grazie alle doti vocali di Matthew Bellamy.

The Smiths – Please Please Please Let Me Get What I Want

Si tratta di uno dei brani più famosi degli Smiths, influenza fondamentale nella musica dei Muse. Così, hanno reso loro omaggio con questa versione di Please Please Please Let Me Get What I Want. Probabilmente è un brano autobiografico, in quanto Morrissey potrebbe riferirsi alla sua vita difficile, in cui ha attraversato povertà, ansia e depressione ed ha pregato spesso per qualcosa di meglio. Arrivare all’intensità dell’originale è praticamente impossibile, visto che gli Smiths sono unici nel loro genere, ma la cover è sicuramente un ottimo lavoro.

The Animals – House Of The Rising Sun

Non si contano le cover di questa iconica e immortale canzone. Sicuramente è una delle più riproposte e quindi anche i Muse hanno fatto la loro parte con questa loro versione. Abbiamo riportato quella dei The Animals come cover, poiché è quella a cui pensano tutti, ma come sappiamo ce ne sono tantissime. Rispetto a quella dei The Animals, la cover dei Muse è totalmente diversa: molto più energica, mentre Matthew Bellamy si lascia andare in acuti potentissimi.

Duran Duran – Hungry Like the Wolf

I Duran Duran probabilmente non sembrano aver influenzato i Muse, eppure se si riflette attentamente si potrà notare come questo gruppo, che già ha una sua risonanza incredibile che tutti conosciamo, possa in qualche modo averli ispirati. Non è un caso sia stato omaggiato da loro con una versione del classico Hungry Like The Wolf. A differenza di quanto succedeva con la precedente, qui i Muse hanno ricalcato molto il sound dell’originale.

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Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna, studentessa di Editoria e Scrittura alla Sapienza. Siciliana doc, docente, copywriter. Ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical.