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Queen: la storia del leggendario live a Montreal

Il 24 novembre del 1981, i Queen porteranno un nuovo lustro dai tratti storici alla meravigliosa città canadese. Il Forum, gremito di fan adulanti ed entusiasmati fece da scenario a quello che; non solo sarebbe stato uno dei concerti più iconici del rock, ma anche al primo spettacolo dal vivo ripreso in formato cinematografico 35 mm. La performance fu straordinaria e, con il “The Game Tour” la band registrò numeri da record. Parliamo di 300.000 presenze al concerto di Buenos Aires e di 250.000 spettatori ripartiti nelle due date a San Paolo. Ovviamente, la data di Montreal non fu da meno e i Queen suonarono alcuni tra i loro classici intramontabili come “We will Rock You” in duplice versione, “Bohemian Rhapsody”, “Love of My Life” e “Under Pressure”, tra gli altri.

Il successo del Biopic ha riconfermato l’ammirazione e la mistificazione della figura di Freddie Mercury, frontman abbagliante ed irriducibile che, proprio prima della strabiliante esibizione canadese, aveva ribadito l’importanza di coinvolgere e conquistare il pubblico per raggiungere la massima soddisfazione personale. Con le sue performance, Mercury è riuscito ad appassionare intere generazioni, ammaliando un pubblico di tutte le età come solo una leggenda può fare.

Chi erano i Queen all’epoca del live a Montreal?

L’evento è stato riproposto più volte nel corso degli anni. I fan più devoti ricorderanno, infatti, la VHS “We Will Rock You”, in cui il concerto venne documentato per la prima volta nel 1984. Nel 2015, inoltre, il live venne riproposto al cinema con audio e video rimasterizzati, riscuotendo successo al botteghino, data l’importanza dell’esibizione per il panorama musicale internazionale. Compaiono, tra l’altro, diverse versioni Bootleg dell’opera risalenti agli anni ’80 in formato CD e cassetta.

A esattamente 10 anni dalla morte del loro immenso frontman, i Queen erano una band perfetta e senza rivali. Il gruppo scalava le classifiche segnando, con ogni album, un solco nella storia del rock n’roll. Per di più, nei primi anni ’80, la voce di Freddie Mercury toccava uno dei suoi picchi più alti. La magnificenza e la perfezione con cui i Queen proposero le loro setlist era ben lontana dall’archetipo storico del Live Aid. La band si focalizzò sulla musica e, ad oggi, sembra quasi impressionante che gran parte delle Hit senza tempo con cui i Queen dominarono gli anni ’80 non fossero state proposte nel corso dell’evento.

Alcuni dei loro migliori Live

Nel corso della loro carriera, i Queen hanno incendiato i palchi di tutto il mondo. Eppure ci sono alcune performance, in particolare, come quella a Montreal che hanno scolpito vere e proprie pietre miliari della cultura internazionale. Come non citare l’immenso Live Aid del 1985, il trionfo a Wembley con cui la band “rubò la scena a tutti” come disse Elton John e con cui, i Queen salirono sul tetto del mondo e lo dominarono, non solo per i 20 minuti che durò l’esibizione, ma per tutto il resto della loro vita artistica.

Nel 1979, i Queen fecero tappa in Giappone, al Budokan. Berretto, giacca in pelle nera, occhiali scuri ed un insormontabile carico d’adrenalina a definire un immenso Freddie Mercury. Le 3 date giapponesi furono un successo indimenticabile, 3 serate sold out con cui i Queen diedero sfoggio d’incredibili capacità d’esecuzione e trascinamento nel Paese del Sol Levante.

Il 9 agosto del 1986 i Queen si esibirono dal vivo a Knewborth, in Inghilterra, di fronte a 150.000 persone, ignare delle tragiche condizioni di salute di  Mercury. Quella, sarebbe stata l’ultima performance dei Queen dal vivo di cui, ancora oggi, è vivido il ricordo nella memoria di chi c’è stato e nel cuore di coloro che ripercorrono con ammirazione il prestigioso cammino dei Queen.

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Claudio Pezzella, studente in culture digitali e della comunicazione. Appassionato dell'arte in tutte le sue sfumature,alla costante scoperta di nuove frontiere culturali. Chitarrista e compositore polistrumentista impegnato in progetti progressive metal. (Email:claudio190901@gmail.com)