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The Who, Pete Townshend e il ricordo del concerto dei Pink Floyd

Pete Townshend, leader degli Who, è sicuramente una rockstar dal carattere molto particolare. Fece largo uso di droghe e di allucinogeni, cosa che effettivamente non stupisce se si pensa al normale stile di vita della rockstar, ma insieme con la band ha sempre stupito per le feste esagerate e gli atteggiamenti stravaganti, certo non quanto “Moon il pazzo”, batterista degli Who. Townshend è anche noto per non avere per così dire molti peli sulla lingua quando si tratta di parlare di colleghi, di altre rockstar. Ad esempio, ha lasciato dichiarazioni molto particolari sugli storici Beatles, ma anche addirittura sugli amatissimi Led Zeppelin e sul compianto Jimi Hendrix. Esiste tuttavia una band su cui Townshend non si è espresso in negativo e questi sono i Pink Floyd. Ha ricordato, infatti, quando li ha visti per la prima volta in concerto.

Peter Townshend degli Who ricorda il concerto dei Pink Floyd

Il membro degli Who ha avuto il piacere di vedere i Pink Floyd esibirsi in concerto nel 1967, a Londra. Già gli Who erano molto famosi ed affermati in Gran Bretagna. Ancora una volta protagonisti della spericolata serata di Pete Townshend furono le droghe. Infatti, dopo aver assunto dell’LSD, una sera del 1967 cercò un intrattenimento di eccezione. Ha spiegato sostanzialmente che non era di certo nelle condizioni di esibirsi e quindi ha dovuto cercare qualcos’altro da fare. Proprio andare ad un concerto dei Pink Floyd. Racconta nella sua autobiografia che si è innamorato di Syd Barrett in quel momento e di tutta la band che gli è rimasta nel cuore. Era sotto effetto di droghe probabilmente ed ha visto un concerto che lo ha fatto a dir poco sognare e sicuramente sarebbe stato così in ogni caso. Ha spiegato quanto ha ammirato Syd Barrett proprio per la sua tecnica, ad esempio ha suonato un singolo accordo e lo ha fatto durare quasi un’ora usando una macchina elettronica a eco, la Binson.

L’ammirazione per i Pink Floyd

Syd non è stato l’unico a colpire il cantante degli Who. “Roger Waters ha avuto la presenza più incredibile, era straordinariamente bello”, osserva, “Quello che nessuno avrebbe potuto sapere come la band non aveva ancora fatto registrazioni, era quanta parte della loro musica sarebbe diventata una volta diminuita l’influenza sperimentale di Syd”. Riguardo a Syd Barrett ha spiegato che secondo lui semplicemente prendeva troppe droghe, sicuramente una condizione che li accomuna seppur con una vita effettivamente diversa. Come sappiamo, Pete Townshend avrebbe poi collaborato con David Gilmour, il responsabile della “rinascita” dei Pink Floyd dopo l’abbandono di Syd Barrett.

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Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna, studentessa di Editoria e Scrittura alla Sapienza. Siciliana doc, docente, copywriter. Ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical.