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5 canzoni rock e metal ispirate a tragedie personali

L’ispirazione per una canzone può venire in qualsiasi momento e grazie a qualsiasi cosa. Ciò vale anche per gli aspetti negativi della vita. Diversi autori fondamentali per la storia della letteratura hanno scritto capolavori anche “grazie” ai loro traumi personali, lo stesso vale per pittori e musicisti. Nel rock e nel metal ciò succede anche di più, se pensiamo al tipo di generi. Sarebbe difficile elencare tutti i brani in cui è stato il dolore di una terribile esperienza la spinta iniziale per la composizione. A volte scrivere di ciò che ci ha fatto male può aiutarci a superarlo. E a quanti di noi ha fatto bene ascoltare una canzone che parlava di determinate esperienze, che noi stessi magari abbiamo vissuto? Ecco cinque canzoni rock e metal che sono state ispirate da tragedie personali. 

Eric Clapton – Tears in heaven

Conosciamo tutti questa canzone, anche chi non è un appassionato di Eric Clapton. L’ispirazione di questo brano fu purtroppo la morte del figlio del chitarrista, che come sappiamo morì all’età di soli 4 anni cadendo dal 53º piano di un palazzo a New York. Questa toccante ballata è considerata il capolavoro di Clapton, che dal dolore ha quindi tratto un bellissimo pezzo.

Queen – No one but you

Questa splendida canzone è l’omaggio dei Queen a Freddie Mercury. Per l’ultima volta tutti insieme, Brian May, Roger Taylor e John Deacon cantano un brano dedicato al loro compianto compagno, ma anche in generale a tutti coloro che muoiono troppo giovani. Commovente tributo che attinge al loro personale dolore per la perdita di un amico.

Nick Cave and the Bad Seeds – Hollywood

L’anno scorso Nick Cave ha fatto uscire un album tra i più tristi mai realizzati, Ghosteen. Hollywood è tratto da questo disco e racconta di una donna che perde suo figlio e deve trovare la forza di lasciarlo andare. È un chiaro riferimento alla perdita del figlio Arthur, avvenuta nel 2015 a causa di un incidente. Tutto l’album risente della terribile esperienza del lutto.

Disturbed – Inside the fire

La canzone è tratta dall’album Indestructible, in cui David Draiman ha attinto molto alla sua vita. In particolare, questo brano parla di un fatto a dir poco traumatico: quando aveva 16 anni, la fidanzata di Draiman si è tolta la vita. Nel testo in modo molto originale è l’angelo della morte che cerca di convincere anche lo stesso Draiman a raggiungerla. È uno dei testi più macabri del gruppo metal.

Green Day – Wake me up when September ends

Questo brano così usato per fare memes in questo periodo, è al contrario profondamente triste. Billie Joe Armstrong lo ha scritto pensando alla morte del padre. Infatti, la frase “Svegliami quando Settembre finisce” venne pronunciata da sua madre al funerale. Ha spiegato che comporre questo brano lo ha aiutato molto a metabolizzare ancora di più la cosa.

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Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna, studentessa di Editoria e Scrittura alla Sapienza. Siciliana doc, docente, copywriter. Ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical. (Domande e proposte: silviargento97@gmail.com)