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5 Rock Band che probabilmente non si riuniranno mai

Nel corso degli anni, abbiamo assistito all’ascesa e al declino di diversi gruppi e artisti. La storia del Rock pullula di band che, dopo aver fatto sognare milioni di persone attraverso le loro canzoni, hanno deciso di ritirarsi per i motivi più disparati. Che la causa della rottura sia la dipartita o, peggio, la perdita di un membro fondamentale, un motivo personale di varia natura o i dissidi interni, come capita spesso, che distruggono i rapporti tra i componenti delle band; poco importa ai fan che rimangono, spesso per anni, in trepidante attesa, auspicando un glorioso ritorno sulle scene e, magari, in studio, dei propri beniamini.

Sono diversi i gruppi che, negli ultimi anni e, specialmente, al tramonto del 2019, hanno deciso di sorprendere i propri appassionati; riunendosi in occasione di concerti esclusivi o, nel migliore dei casi, suggellando ancora una volta, la loro unione. È il caso, ad esempio, di citare il magnifico ricongiungimento dei Guns N’Roses, il ritorno sulle scene di John Frusciante insieme ai Red Hot Chili Peppers e le innumerevoli volte in cui, nell’ultimo decennio, i Black Sabbath sono tornati ad incendiare i palchi di tutto il mondo con i loro classici intramontabili.

Anche in questo caso, però, esiste un rovescio della medaglia. Rock Band, i cui componenti, hanno deciso di imboccare strade diverse lungo il loro percorso e che, molto probabilmente, non esaudiranno mai il desiderio dei propri fan di vederli, anche solo per una volta, insieme. In questa classifica, abbiamo raccolto alcune Rock Band che, probabilmente, non si riuniranno mai.

5) Pink Floyd

Le diatribe sorte a far fronte della questione sono molteplici. Quel che è certo è, che il mondo intero desidererebbe che i membri sopravvissuti dei Pink Floyd tornassero insieme. Ovviamente, questo è, praticamente impossibile. Le idee di Roger Waters e David Gilmour sono ben salde al terreno e assolutamente irremovibili; vista anche la proficuità delle carriere soliste di entrambi gli artisti. Sebbene il batterista del gruppo, Nick Mason, speri ancora in un cambio di rotta da parte dei due colleghi con cui consacrò il proprio nome all’eterno; sia Waters che Gilmour si dicono, da sempre, assolutamente contrari ad un ritorno della formazione originale, o di ciò che è rimasto, dei Pink Floyd.

4) Led Zeppelin

Dopo la tragica morte del loro iconico batterista, John Bonham, avvenuta nel 1980, i Led Zeppelin annunciarono il loro fatidico scioglimento. Si è sempre saputo che l’ascesa dei Led Zeppelin sarebbe rimasta impressa nell’immaginario collettivo, non solo degli appassionati. Grazie al loro incredibile impatto sulle scene musicali, i canoni compositivi, non solo del Rock, ma della musica in generale, subirono ingenti cambiamenti, ovviamente in positivo. La loro figura è, tutt’oggi, tra le più simboliche ed idolatrate.

Dopo lo scioglimento del gruppo, i membri dei Led Zeppelin apparirono sporadicamente insieme, alcune volte, dando luogo ad esibizioni che non rendevano giustizia al prestigio della loro opera; questo, fino al 2007, anno del celeberrimo Celebration Day, durante il quale gli Zeppelin distrussero il silenzio abissale che li aveva separati per anni dal palco, riunendosi insieme a Jason Bonham, figlio del compianto John, alla batteria. Sebbene, dopo lo strabiliante concerto, si fosse parlato di un glorioso ritorno dei Led Zeppelin in studio e dal vivo, le speranze dei fan sfumarono quasi immediatamente, con i 3 membri sopravvissuti a rimarcare la loro posizione riguardo un eventuale ricongiungimento definitivo.

3) The White Stripes

“Dubito fortemente che i White Stripes torneranno”. Furono queste le parole di Jack White al riguardo, nel 2018. Il musicista ci tenne, in quell’occasione, a rimarcare il suo apporto individuale nel progetto. La carriera di Jack White ha portato il visionario artista ad elevare il Rock verso nuovi orizzonti; spingendo i fan a convincersi fermamente del fatto che l’iconica Rock Band di Seven Nation Army non tornerà mai a suonare le sue incendiarie hit sul palco. “L’unico contesto nel quale riesco a vedermi ricongiunto con Meg è nel caso in cui sia sull’orlo della bancarotta. Penso sia davvero spiacevole”, disse White nel 2012. Insomma, il fatto che i White Stripes non si riuniranno mai sembra una certezza, a dispetto di molte altre Rock Band che, nel corso degli anni, hanno deciso di tornare sui propri passi, cambiando opinione.

2) Oasis

Il discorso reunion, nel caso degli Oasis, è decisamente uno dei più trattati, non solo dagli appassionati. L’eventuale ritorno della band simbolo del Britpop anni ’90, è stato appeso ad un filo per anni, sin dal loro scioglimento. Negli ultimi tempi, il ricongiungimento dei fratelli Gallagher è sembrato quasi imminente. Chiunque, leggendo gli affronti reciproci dei due ragazzacci di Manchester ha colto un velo di tagliente ironia che, quasi, induceva speranza. Il clima, però, si sarebbe irrimediabilmente raffreddato, decisamente troppo in fretta affinché i milioni di fan della band, in tutto il mondo, potessero cantare vittoria.

1) Slayer

Il ritiro degli Slayer rappresenta una ferita troppo fresca per poter anche solo pensare ad un processo di guarigione. La band pioniera del Metal moderno, infatti, si è ritirata dalle scene dopo un tour di proporzioni bibliche, solo nel 2019. Ad oggi, Tom Araya si è ritirato a vita privata, godendo, finalmente, degli affetti familiari che, sicuramente, mancano durante le estenuanti kermesse alle quali le band sono soggette, specialmente in età avanzata. È difficile, ora come ora, immaginare Araya con gli Slayer ancora una volta. La moglie di Kerry King, non solo è dello stesso avviso, ma ha addirittura dichiarato pubblicamente che “ci sono più probabilità che l’Inferno congeli piuttosto che di rivedere gli Slayer ancora insieme”, gettando le speranze dei fan della band simbolo del Thrash Metal nel più oscuro degli oblii.

 

 

 

 

 

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Claudio Pezzella, studente in culture digitali e della comunicazione. Appassionato dell'arte in tutte le sue sfumature,alla costante scoperta di nuove frontiere culturali. Chitarrista e compositore polistrumentista impegnato in progetti progressive metal. (Email:claudio190901@gmail.com)