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Andy Warhol: tra pittura, sceneggiatura e rock n roll

Andy Warhol è stato uno degli artisti più di rilievo del secolo scorso spaziando in ogni genere di forma artistica: pittura, sceneggiatura, scultura, regia, recitazione. Inoltre è riconosciuto come figura di spicco della pop art. La sua “Factory” era un luogo di ritrovo per artisti provenienti da ogni dove ed ovviamente anche i musicisti erano ben accetti.

Andy Warhol ed i Velvet Underground

Uno dei gruppi che Warhol sostenette e produsse furono i Velvet Underground di Lou Reed, per i quali disegnò la copertina dell’album di esordio “The Velvet Underground & Nico”. Il gruppo gli fu presentato da Barbara Rubin quando ancora si chiamavano Warlocks, ma al genio della pop art questo nome non piaceva, per cui, quando Tony Conrad arrivò alla Factory con il libro “The Velvet Underground”, che descriveva il sottobosco sessuale presente in negli Stati Uniti nei primi anni ’60, decise che quello sarebbe stato il nuovo nome della band.

Andy Warhol e le cantanti italiane

Andy Warhol ebbe a che fare anche con artisti nostrani,  nella fattispecie con due cantanti ancora oggi molto conosciute e che attirarono la sua attenzione. Con una riuscì a collaborare, mentre l’altra, incredibilmente, rifiutò l’invito. Nel primo caso stiamo parlando di Loredana Bertè. I due si incontrarono a New York e, quando la Bertè nell’81 pubblicò l’album “Made in Italy”, Warhol girò il video della canzone “Movie”. Chi invece si rifiutò di lavorare con Warhol fu Patty Pravo, alla quale era stato offerto  un ruolo da protagonista in un film diretto dall’artista americano.

Andy Warhol e le copertine degli album

Quella che Warhol realizzò per i Velvet Underground non fu l’unica copertina. Infatti disegnò copertine anche per i Rolling Stones per “Sticky Fingers”,  l’album “Aretha” di Aretha Frankilin, il postumo “Menlove Ave.” di John Lennon e  “Live at Carnegie Hall” di Liza Minelli. Oltre a fare opere per gli artisti, sfruttò anche la loro immagini per i propri lavori. Un celebre esempio riguardante il mondo del rock prende a modello il re del rock’n’roll Elvis Presley. Infatti per “Double Elvis” utilizzo una fotografia di Elvis fatta durante il servizio fotografico per il film “Flaming Star” del 1960.

Canzoni a lui dedicate o ispirate

Molti musicisti presero spunto dalla figura di Andy Warhol per comporre alcune loro cazoni o comunque gliene dedicarono. Oltre ai Velvet Underground per i motivi sopra riportati, gli dedicò un canzone anche il duca bianco David Bowie. Questa canzone si intitola proprio “Andy Warhol” ed è contenuta nell’album “Hunky Dory” del 1971. Tra l’altro Bowie a raccontato che quando fece ascoltare il pezzo alla persona a cui questo era dedicato, non venne molto gradito. Anni dopo lo stesso Bowie interpreterà Andy nel film riguardante la vita del pittore Basquiat. Un’altra canzone che a quanto pare ha a che fare con Warhol è uno dei brani più famosi di Bob Dylan: “Like a Rolling Stones”. Dal momentp della pubblicazione del brano infatti sono state fatte speculazioni a proposito del fatto che il testo si riferisse al triangolo amoroso tra l’autore del brano, Warhol e Edie Sedwick.

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Horus Black, al secolo Riccardo Sechi, nasce a Genova nel 1999 in una famiglia di musicisti classici. Appassionato di rock, soprattutto classic rock, cantante e musicista. Pubblica il suo primo album nel 2018. Indirizzo e-mail rsechi99@gmail.com