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Cinque canzoni dei cantautori italiani da ascoltare dopo una rottura

La musica è una medicina. Sappiamo tutti che può esserci d’aiuto nei momenti di difficoltà. Può farci sentire compresi e meno soli, può offrirci nuovi punti di vista, aprire nuovi orizzonti. Ascoltiamo musica quando vogliamo evadere dal mondo esterno, ma anche quando desideriamo vivere un momento di riflessione. Sicuramente se cerchiamo un brano che ci faccia sentire compresi nelle nostre disavventure amorose, possiamo trovare facilmente ciò che ci occorre. Sono tantissime le canzoni che parlano d’amore, altrettante sono quelle che trattano di un amore finito. Questa tematica trova notevole spazio anche nel repertorio dei cantautori italiani. Abbiamo selezionato cinque canzoni di cantautori che ci possono consolare o comunque far sentire capiti dopo una rottura.

Fabrizio De André – La canzone dell’amore perduto

Probabilmente è in assoluto la canzone più famosa del cantautorato italiano che tratta il tema della fine di un amore. Fabrizio De André vi ha dato notevole spazio, pensiamo a Amore che vieni amore che vai, Verranno a chiederti del nostro amore, ecc. In questo caso la fugacità dell’amore è assolutamente centrale in una commovente poesia.

Lucio Battisti – Io vivrò senza te

Molti cantautori italiani hanno descritto situazioni in cui, dopo una rottura, ci troviamo a dover per così dire ricominciare a vivere. Qui Lucio Battisti descrive questa stessa condizione, ma con una “sincerità” maggiore. La canzone mostra infatti un uomo che dice di voler vivere senza la persona che ha appena perso, tuttavia l’ovvia conclusione è il suo pianto disperato.

Francesco De Gregori – Rimmel

Se ci aspettiamo un testo rancoroso che parla con astio verso una ex amata, non è la strada giusta. Rimmel, ha spiegato lo stesso Francesco De Gregori, è ispirata da una sua relazione conclusasi non in modo positivo. Il riferimento al “rimanere amici” e la dolcezza di questo testo fanno sì che una delle canzoni più famose di De Gregori sia anche una delle sue più dolci.

Don Backy – Canzone

Si chiama così perché è la canzone per antonomasia. Descrive con enorme sofferenza la fine di un amore. Nella versione di Don Backy, che l’ha scritta, la disperazione è anche più forte delle altre versioni note al pubblico. Quella di Adriano Celentano, che in seguito ad una lite con Don Backy la portò al Festival di Sanremo con Milva, fu una versione più movimentata e meno intensa. Canzone è la commovente realtà di una storia finita la cui conclusione ti uccide.

Riccardo Cocciante – Quando finisce un amore

Parlando della disperazione che la fine di un amore provoca nel nostro animo, questo brano è un urlo di frustrazione come ce ne sono pochi. Riccardo Cocciante grida il suo dolore in seguito ad un amore concluso senza un motivo, perché non c’è mai un vero motivo, una ragione valida, per cui un amore debba finire così. In questa sofferenza possiamo vedere anche la nostra, in una delle canzoni più tristi del repertorio di Cocciante.

 

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Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna. Siciliana doc, docente, copywriter. Ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical.