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Tutto quello che non sai su Chester Bennington

A distanza di quasi 8 mesi, la morte di Chester Bennington ancora è qualcosa che riesce a suscitare delle forti emozioni nel mondo del rock. Il leader dei Linkin Park ha segnato, attraverso la sua voce e la sua musica, un’intera generazione, riuscendo a trasmettere la passione per il genere. Oggi vogliamo onorare, con 10 curiosità, il cantautore e musicista statunitense.

1) Chester era figlio di un poliziotto e di un’infermiera. La prima canzone che imparò fu “Hot Blooded”, dei Foreigner, che imparò a cantare all’età di due anni grazie a suo fratello. Le instabilità sociali ed economiche che visse provocarono in lui molte difficoltà, ma non solo: proprio grazie al fratello, con cui ebbe modo di approcciarsi alla musica, conobbe Foreigner, Rush e Loverboy, tutte band che citò sempre come sue grandi ispirazioni.

2) Non solo il divorzio dei genitori, avvenuto nel 1987, provocò in Chester difficoltà adolescenziali: dai 7 ai 13 anni fu molestato sessualmente da un ragazzo che però non denunciò mai, perchè a sua volta era vittima. Inoltre, i continui spostamenti da una città all’altra dell’Arizona causarono in lui diversi problemi di ambientazione. All’età di 11 anni lo statunitense aveva già iniziato a fumare marijuana. Il consumo di droghe leggere si tramutò, ben presto, in consumo di LSD, metanfetamina ed eroina.

3) La sua carriera non è iniziata con il successo immediato. Prima di divenire un tanto celebre cantante, lavorò come barista nella caffetteria “Bean Tree“. Successivamente, lavorò come cameriere in un Burger King. Proprio in quel contesto ha conosciuto Samantha Marie Olit, che ha sposato alla fine del 1996. Il matrimonio è durato fino al 2005, quando Chester Bennington e sua moglie hanno divorziato.

4) La carriera musicale di Chester iniziò come cantante dei “Sean Dowdell and His Friends?”. Successivamente, il cantante divenne parte dei “Grey Daze” che contribuirono a dargli una discreta popolarità, ma nella circoscritta Arizona.

5) Il nome della band che ha dato celebrità a Chester ha subito diverse modifiche prima di divenire il tanto celebre “Linkin Park“. Inizialmente la band si chiamava “Xero“; dopo diverse modifiche nella formazione il nome cambiò in “Hybrid Theory“. La modifica sostanziale, e si pensava definitiva, portò il nome della band a “Lincoln Park“. Un problema di natura economica, però, li spinse ancora una volta a cambiare nome: il dominio lincolnpark.com era già occupato, e non acquistabile perchè non avevano abbastanza denaro. Così abbreviarono il nome in “Linkin Park”.
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6) I problemi economici per Chester Bennington erano tali da non potergli permettere neanche degli anelli nuziali: quando sposò Samantha Marie Olit, non potendo comprare gli anelli, i due se li fecero tatuare sull’anulare sinistro.

7) Era un grande amico di Chris Cornell, leader dei Soundgarden. Quando seppe della notizia del suicidio di quest’ultimo, gli dedicò le seguenti parole: «Ho sognato i Beatles la notte scorsa. Mi sono svegliato con ‘Rocky Raccoon’ nella testa e lo sguardo preoccupato di mia moglie. Mi ha detto che il mio amico era appena morto […] Pensieri su di te mi hanno invaso il cervello e ho pianto […] Mi hai ispirato in modi che nemmeno puoi immaginare. Il tuo talento era puro e senza rivali. La tua voce era gioia e dolore, rabbia e perdono, amore e crepacuore, tutto insieme. Suppongo che è quello che siamo tutti. E tu mi hai aiutato a capirlo […] Mi piace pensare che eri tu che mi stavi dicendo addio a modo tuo. Non posso immaginare un mondo senza di te. Prego affinché tu possa trovare pace nella prossima vita. Mando il mio affetto a tua moglie e ai tuoi figli, amici e famiglia. Grazie per avermi permesso di essere parte della tua vita.»

8) Una delle canzoni preferite di Chester Bennington (e anche di Joe Hann, dei Linkin Park) era “Everlong” dei Foo Fighters. La canzone, contenuta nell’album “The Colour and the Shape” del 1997 è, inoltre, contenuta nella colonna sonora del film “The Wolf of the Wall Street”. Secondo l’opinione dei due si tratta di una delle canzoni migliori della storia.

9) Il cantante e attore statunitense riuscì ad ottenere e recitare i cameo di “Crank” (del 2006) e il suo seguito, “Crank: High Voltage”, di tre anni dopo. Non solo: nell’anno successivo, il frontman dei Link Park fece un cameo nel film “Saw 3D – Il capitolo finale”. Numerose sono state le apparizioni anche all’interno di videoclip musicali.

10) E’ stato considerato 46° tra i migliori 100 cantanti metal di tutti i tempi secondo la rivista Hit Parader. La classifica è stata realizzata nel 2006. Secondo la rivista, la migliore voce è quella di Robert Plant, seguito da Rob Halford e Steven Tyler.

di Bruno Santini (Nefele)

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.