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La storia del giorno più triste per il rock n roll

Purtroppo la storia del rock è piena di giornate tragiche legate alla morte di grandi star, basti citare Elvis Presley, Jimi Hendrix, John Lennon, Jim Morrison, Kurt Cobain e la lista potrebbe tristemente proseguire a lungo. C’è una giornata però che viene ricordata con il nome de “The Day The Music Died” o “The Day Rock Died”, a causa della gravità degli eventi. Quel giorno nefasto era il 3 febbraio 1959.

Il “Winter Dance Party”

Quel giorno infatti a perdere la vita non fu un solo artista, ma purtroppo ben 3. Si trattava di Buddy Holly, celebre per brani come “Everyday” o “Peggy Sue”, Ritchie Valens, ricordato ancora oggi per il brano “La Bamba” e The Big Bopper, che raggiunse la popolarità grazie a canzoni come “Chantelly Lace”. I tre erano coinvolti nel “Winter Dance Party”, un tour di tre settimane che prevedeva le esibizioni di molte star del rock’n’roll dell’eoca. Oltre ai tre già citati si esibivano infatti anche The Crickets, Dion and the Belmonts e Frankie Sardo.

La scelta di affittare un aereo

A seguito della serata a Clear Lake, Iowa, l’autobus utilizzato solitamente per gli spostamenti era fuori uso. Buddy Holly propose così di affittare un piccolo aereo, in modo tale da riuscire a raggiungere più comodamente Fargo, nel North Dakota. I posti a bordo erano limitati, ragion per cui si dovette scegliere chi far decollare. Colpisce particolarmente il destino che toccò a Ritchie Valens, che si giocò la possibilità di imbarcarsi lanciando una monetina con il chitarrista Tommy Allsup.

Il decollo in mezzo alla neve

Così, all’una di notte del 3 febbraio 1959, il piccolo aeroplano con a bordo i tre musicisti decollò, nonostante la nevicata in corso. Questa incauta decisione fu presa dal giovane ed inesperto capitano Roger Peterson. Passarono appena cinque minuti quando il proprietario della Dwyer Flyig Service vide il mezzo alato perdere quota in maniera anomala. Ciò fu probabilmente dovuto ad un disorientamento del pilota.

Lo schianto

La tragica discesa si concluse con lo schianto in una piantagione di gran turco nei pressi di Mason City, ad otto miglia di distanze da Clear Lake. L’inchiesta giudiziaria mossa immediatamente a seguito dell’evento fece emergere come effettivamente il disastro fu dovuto alla combinazione di maltempo ed errore del pilota. Sempre nel corso dell’inchiesta emerse che quest’ultimo non fu debitamente informato della situazione meteorologica.

Il monumento

Nel 1988 venne eretta una statua in acciaio raffigurante una steel guitar ed un insieme di tre dischi ciascuno con i nomi dei tre cantanti che persero la vita nel 1959. Un altro monumento dedicato ai tre musicisti è posizionato alla Riverside Ballroom di Green Bay, nel Wisconsin, dove Holly, Big Bopper e Valens suonarono la notte del 1º febbraio 1959,  due sere prima del disastro.

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Horus Black, al secolo Riccardo Sechi, nasce a Genova nel 1999 in una famiglia di musicisti classici. Appassionato di rock, soprattutto classic rock, cantante e musicista. Pubblica il suo primo album nel 2018. Indirizzo e-mail rsechi99@gmail.com