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Jerry Lee Lewis: l’arresto a casa di Elvis Presley

Jerry Lee Lewis è senza dubbio una delle personalità più importanti del rock’n’roll, capace con il suo stile di influenzare molti artisti successivi. Tra i primi pionieri del rock, è stato tra i primi musicisti ad essere stato inserito nella rock’n’roll hall of fame ill 23 gennaio 1986. Con lui altri leggendarie rock star come Chuck Berry, James Brown, Ray Charles, Little Richard ed Elvis Presley. Proprio a quest’ultimo è legato un episodio particolare, che si concluse con l’arresto di Jerry Lee.

Il Million Dollar Quartet

Iniziamo col dire che i due non erano certo sconosciuto. Entrambi infatti iniziarono la loro carriera alla Sun Record di Memphis, ove il produttore Sam Philips scoprì, oltre ai già due citati cantanti, anche Roy Orbison, Carl Perkins e Johnny Cash. Storica è la giornata in cui Perkins, Cash, Lewis e Presley si ritrovarono per caso allo studio della Sun Record, era il 4 dicembre 1956. Qui iniziarono ad improvvisare brano gospel e spiritual. Sam Philips non si fece sfuggire l’occasione e registrò la Jan session, dando al gruppo il nome di Million Dollar Quartet.

Jerry Lee Lewis: le tragedie e gli eccessi

La vita di Jerry Lee Lewis, soprannominato The Killer a causa della sua selvaggia presenza scenica, venne poi caratterizzato da una serie di tragedie personali e scandali che fino a metà anni ’60 arrecò molti danni anche alla sua carriera. Da lì i poi riuscì a rilanciarsi grazie alla musica country, senza comunque mai abbandonare il rock’n’roll. Ovviamente non mancarono gli eccessi, sia per quanto riguarda le droghe che gli alcolici.

Quando rischiò di morire

La situazione iniziò a farsi particolarmente grave dalla metà degli anni ’70, culminando nel 1981 con un ricovero d’urgenza che si concluse con l’asportazione di 3/4 dello stomaco, pur di salvargli la vita. Nel 1976, come accennato la situazione era già molto concitata. In occasione del suo quarantunesimo compleanno, puntò per scherzo la pistola contro Butch Owens, il suo bassista, pensando che l’arma fosse scarica. Invece sparò un colpo nel torace del compagno di band, che si salvò per miracolo.

“Chiamate Elvis, ditegli che The Killer è arrivato!”

Solo poche settimane dopo, per la precisione il 23 novembre, fu il re del rock’n’roll in persona ad invitare Jerry Lee Lewis alla sua villa, Graceland. Lewis arrivò davanti ai cancelli in stato di ebrezza, causando l’intervento della sicurezza di Presley, che non era stata avvertita del suo arrivo. A quel punto lui tornò alla macchina e ne uscì impugnando una pistola. Dopodiché pronunciò una frase che alle sue orecchie doveva risultare una brillante battuta che coinvolgeva il suo soprannome: “Chiamate Elvis, ditegli che The Killer è arrivato!”. Della stessa divertita opinione non furono le guardie, che dopo averlo bloccato chiamarono la polizia. All’arrivo delle forze dell’ordine Jerry Lee Lewis venne arrestato.

Jerry Lee Lewis oggi

Oggi Jerry Lee Lewis ha 85 anni e se la cava piuttosto bene e si definisce “The Last Man Standing”, cosa vera se si guarda alla sua generazioni di rocker. Due anni fa fu colpito da un infarto, ma ciò non sembra averlo turbato. Ad inizio anno si è dichiarato intenzionato a registrare un nuovo album. Poche settimane fa, per celebrare il suo compleanno, ha organizzato una trasmissione streaming che ha coinvolto, in collegamento, diversi grandi artisti, tra cui Tom Jones, Elton John e Willie Nelson.

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Horus Black, al secolo Riccardo Sechi, nasce a Genova nel 1999 in una famiglia di musicisti classici. Appassionato di rock, soprattutto classic rock, cantante e musicista. Pubblica il suo primo album nel 2018. Indirizzo e-mail rsechi99@gmail.com